Sta per nascere! Cosa porto in ospedale?

PREPARARE LA VALIGIA

Preparare la valigia per il parto è una delle cose più importanti per la mamma che vuole rendere perfetti anche i giorni di degenza in ospedale. Di seguito troverete qualche indicazione su cosa portare con sé e cosa lasciare a casa.

Quanto staremo via da casa?

Partiamo sottolineando che i giorni di degenza in un puerperio fisiologico possono andare da 48 ore fino a 4 giorni dopo il parto, in base alla politica ospedaliera del punto nascita dove vi recate. Detto ciò arrivare con il valigione usato per i 15 giorni di ferie estive appare essere un po’ esagerato. Vedrete che seguendo qualche piccolo consiglio un borsone o una valigia con le dimensioni del bagaglio a mano basteranno sia per voi che per il corredino del bambino.

Cose indispensabili per la mamma…

Partiamo dunque vedendo cosa può servire alla mamma:

  • 2 camicie da notte: la prima verrà utilizzata per il travaglio e il parto e quasi sicuramente verrà sporcata con sangue e fluidi biologici perché, è inutile nasconderselo, il parto non è un evento “pulito”.
    La seconda sarà quella per la degenza: non sarete in un albergo 4 stelle, per cui non è necessario cambiarsi tutti i giorni la camicia da notte.
    NB: soprattutto per la degenza è consigliata una camicia da notte aperta anteriormente (meglio se con i bottoni che arrivano almeno fino all’ombelico) in modo da poter facilitare l’allattamento al seno.
  • 1 paio di ciabatte: non sono necessarie quelle chiuse, quelle aperte e quelle da doccia. Una volta che portate via un unico paio che possa essere utilizzato in tutte queste situazioni siete a cavallo!
  • 1 telo doccia o un accappatoio.
  • 1 asciugamano: per mani e viso.
  • 1 rotolo di carta assorbente (tipo carta da cucina): dopo il parto si presentano i cosiddetti lochi, ovvero le perdite di sangue che caratterizzano il puerperio. Questo implica che ogni volta che farete un bidet e vi asciugherete sporcherete un asciugamano che potrebbe rimanere macchiato. Onde evitare di dover riempire la borsa con un asciugamano al giorno, la soluzione può essere la carta assorbente, in modo che utilizziate quella per asciugarvi dopo esservi lavate e poi la cestiniate nella spazzatura (mi raccomando, non giù per il gabinetto!)
  • Mutande assorbenti: possono sostituire le classiche mutande a rete e gli assorbenti dopo parto. Si tratta delle mutande pubblicizzate principalmente per gli anziani e per l’incontinenza urinaria. Quelle con caratteristiche di massima assorbenza svolgono un lavoro perfetto anche nel post-parto. Il vantaggio è che l’assorbente è fisso e non si rischiano spostamenti come con le mutande a rete. Inoltre, essendo totalmente assorbenti, vi mantengono più pulite, riducendo i rischi di sporcarvi la camicia e il letto.
  • Detergente intimo: non è necessaria una marca specifica, va benissimo quello che usavate a casa anche prima della gravidanza.
  • Kit per l’igiene personale: dentifricio, spazzolino, sapone, ecc.
  • Bottiglie d’acqua: essenziale per l’allattamento è mantenersi ben idratate e bere molta acqua.
  • Cambio per il ritorno a casa.
  • Calze anti-trombo: SOLO se vi sono state prescritte dal medico in gravidanza.

… e per il nuovo arrivato! Il corredino del/la neonato/a.

  • 2-3 tutine: in base alla stagione portate tutine in ciniglia o in cotone. È indifferente se si prendono quelle aperte davanti, dietro, di lato o due pezzi.
  • 4-5 body: in base alla stagione portarli a maniche lunghe o maniche corte. I body sono l’indumento che si sporca più facilmente in un neonato.
  • Cappellino: quando nascono i neonati hanno la testa bagnata e quindi possono disperdere molto calore, è bene quindi avere almeno un cappellino da mettere in sala parto. –
  • Calzetti: le estremità dei bambini si raffreddano velocemente, quindi è bene mantenere i piedi coperti.
  • Copertina: in base alla stagione in ciniglia/pile o di filo.
  • Detergente: per lavare il bimbo durante la doccetta (a pezzi, per non bagnare il cordone) o semplicemente durante il cambio del pannolino.
  • Salviettine detergenti per neonati: possono aiutare per rimuovere sporco resistente come può essere il meconio (feci dei primi giorni).

Cosa NON serve!

  • Guantini: i bambini, da quando hanno cominciato ad avere percezione di se nella pancia della mamma, si sono sempre conosciuti toccandosi la faccia e portando le mani alla bocca. Coprendo loro le manine andiamo a privarli dell’importante senso del tatto. Inoltre, portandosi le mani alla bocca andrebbero a ciucciare e bagnare il tessuto. Un’altro aspetto da considerare riguarda la questione immunologica: un bambino con le mani libere e che “tocca in giro”, cucciandole inizia a costruirsi il sistema immunitario.
  • Ciuccio: controindicato nella fase iniziale dell’allattamento (1° mese).
  • Biberon: se siete intenzionate ad allattare al seno non è necessario nemmeno che lo compriate. Valuterete l’eventuale necessità in corso d’opera.
  • Para-capezzoli: se avete già allattato e sapete che i vostri capezzoli non sono propriamente i più collaboranti per l’allattamento, potete portare con voi i vostri, altrimenti non servono. In caso di necessità vi verranno forniti.
  • Tiralatte: è uno strumento il cui uso è una lama a doppio taglio, usato senza cognizione di causa può “fare danni”. In caso di necessità fatevi spiegare dell’ostetrica come funziona e come usarlo. Potete noleggiarlo in farmacia.

Dotazione facoltativa per mamma e bimbo.

  • Vestaglia: in base a come siete abituate. Può tornare utile se sentite freddo in reparto o se non vi piace girare con il solo pigiama/camicia da notte addosso. –
  • Reggiseno da allattamento: non per forza necessario. Ricordate, in ogni caso, che per il vostro seno in allattamento è bene stare il più libero possibile e non compresso.
  • Pannolini: informatevi nel vostro punto nascita, ma solitamente i pannolini vengono forniti dal reparto maternità.

Attenzione! Un accorgimento importante: preparate la valigia con il vostro compagno, in modo che anche lui sappia dove si trovano le diverse cose. Può essere che nel dopo parto l’ostetrica chieda a lui di tirare fuori qualcosa.

Ed ecco a voi una comoda check-list!

Check list delle cose da portare in ospedale per la mamma e per il neonato
Una comoda check-list pronta da stampare!

Benedetta Mozzi

Laurea in Ostetricia, abilitante alla professione di ostetrica nel 2016. Dipendente presso il nuovo Ospedale di Prato Santo Stefano. Ha lavorato presso la Casa di Cura di Abano Terme (PD) e presso il Policlinico San Giorgio di Pordenone. Esperienza umanitaria come ostetrica della Croce Rossa Italiana presso i campi profughi in Bangladesh. Volontaria della Croce Rossa Italiana dal 2010.

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